Raccolta differenziata: cos’è e perché è fondamentale

In ambito di ecosostenibilità, il tema della raccolta differenziata assume un ruolo sempre più centrale in seno alle dinamiche di smaltimento dei rifiuti a Lecce come a Milano o a Palermo. A ben vedere, però, al di là dell’utilizzo frequente di terminologie come ‘riciclaggio’ o ‘raccolta differenziata’, in pochi conoscono davvero il significato e le procedure che tali espressioni sottendono.

Che cos’è la raccolta differenziata?

Con il termine raccolta differenziata si intende, semplicemente, un sistema di raccolta degli scarti in cui la cittadinanza svolge un ruolo attivo nella loro classificazione in base alla tipologia di materiale e all’utilizzo che ne è stato fatto. Obiettivo finale è quello di facilitare uno smaltimento specifico per ogni tipologia di rifiuto, allo scopo di permettere il riutilizzo dello stesso o la sua eliminazione dal sistema di consumo nel modo meno impattante possibile per il bene dell’ecosistema e della comunità.

La nascita della raccolta differenziata

Sebbene i primi studi sulla possibilità di realizzazione di un sistema di raccolta differenziato risalgano già ai primi anni ‘60, fu nel 1975 che, in Unione Europea, la raccolta differenziata divenne a tutti gli effetti una priorità. In particolare, tramite direttiva CEE n. 75/442 venne imposta, all’articolo 3, la promozione della raccolta virtuosa dei rifiuti solidi urbani mentre, all’articolo 7, fu stabilita la razionalizzazione del processo di raccolta.

L’importanza della raccolta differenziata

La spinta verso il riciclo dei materiali di scarto persegue due specifici obiettivi:

Ottimizzazione delle risorse produttive. Il riciclaggio permette infatti il reperimento di materie prime per la produzione in molteplici settori merceologici a prezzi di produzione più bassi e/o con un minor dispendio energetico rispetto a quelli sostenuti per l’acquisto di materie prime di nuova elaborazione;

Tutela dell’ambiente. La disponibilità di aree per lo smaltimento tradizionale dei rifiuti è sempre più limitata e, al contempo, l’abuso delle falde terrestri con finalità di smaltimento provoca uno lento ma inarginabile deterioramento delle condizioni di salubrità del pianeta.

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