Perché Ostuni è bianca? Storia della città bianca

Ostuni: città unica nel suo genere nel cuore della Puglia, centro di convergenza delle tradizioni salentine e di quelle proprie della Murgia e della valle d’Itria. Hotel e b&b Ostuni sono sempre aperti, simboli di un contesto capace di strutturare un’offerta completa e che sa prescindere dalle suggestioni balneari. E tra le suggestioni ostunesi, la più immediata e totalizzante non può che essere rappresentata dal bianco del suo borgo. Il centro storico della città, infatti, è contraddistinto da edifici, abitazioni, negozi e palazzi completamente affrescati di bianco, che risplendono da lontano e rendono il borgo un unico nel suo genere. Ma perché Ostuni è bianca?

La storia del bianco di Ostuni

Nei pressi della città, fin dall’antichità, la popolazione ha potuto disporre di una significativa abbondanza di calce, materiale funzionale a diversi impieghi edili, facile da trasportare e da lavorare. Il borgo antico di Ostuni di caratterizza di vicoli stretti e anfratti in cui la luce del sole fatica ad accedere. La cittadinanza scelse di tinteggiare di bianco le pareti degli edifici allo scopo di favorire la rifrangenza dei raggi del sole, illuminando così le strettissime stradine del dedalo ostunese. Tale peculiarità è stata preservata nel corso dei secoli e anche oggi, sebbene siano aumentati gli edifici colorati in modo differente, la città appare come un agglomerato latteo e splendente.

Non è solo folclore

Inevitabilmente, il bianco è diventato un vero e proprio tratto identitario per gli abitanti della città; le ragioni, però, sono persino più ampie e complesse di ciò che si potrebbe supporre. Nel corso della seconda metà del ‘600, la città fu colpita da una violentissima epidemia di peste che ridusse la popolazione quasi della metà. Secondo le ricostruzioni storiche, la presenza della calce, che svolge una naturale funzione disinfettante, impedì alla pandemia di assumere proporzioni ben più ampie: in molti sostengono che, senza la calce ad arginare il contagio, Ostuni sarebbe persino stata spazzata via.

Non si sa se e in che misura gli ostunesi dell’epoca fossero a conoscenza delle proprietà della calce, ciò che si sa, però, è che il colore bianco, a Ostuni, è molto più che un vessillo.

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